Il formicolio alle mani può avere diverse cause. In alcuni casi può essere associato a un problema della colonna cervicale e all'irritazione di una radice nervosa, ma può anche dipendere da una compressione di un nervo periferico, come avviene nella sindrome del tunnel carpale o nelle neuropatie periferiche del nervo ulnare.
Per questo motivo, prima di iniziare degli esercizi è importante capire quale possa essere l'origine del sintomo.
Quando la valutazione fisioterapica indica un possibile coinvolgimento cervicale, il programma riabilitativo può comprendere esercizio terapeutico, esercizi neurodinamici e, in alcuni casi, tecniche di trazione cervicale.
Vediamo tre esempi di esercizi che possono essere inseriti in un programma di autotrattamento personalizzato.
1) Esercizio neurodinamico per il nervo radiale
Gli esercizi neurodinamici utilizzano movimenti controllati dell'arto superiore con l'obiettivo di favorire il movimento del tessuto nervoso rispetto alle strutture circostanti.
Nel caso del nervo radiale vengono combinate, in maniera progressiva, determinate posizioni della spalla, del gomito, dell'avambraccio, del polso e della mano.
L'obiettivo non è mettere il nervo in tensione il più possibile, ma eseguire un movimento controllato e ben tollerato.
Le modalità di esecuzione, l'ampiezza del movimento e il numero di ripetizioni devono essere adattati alla persona.
Se durante l'esercizio il formicolio aumenta nettamente, compare dolore oppure i sintomi rimangono più intensi dopo l'esercizio, è necessario interrompere e rivalutare l'esecuzione con il fisioterapista.
2) Trazione cervicale con asciugamano in posizione supina
Un secondo esercizio può essere rappresentato da una delicata autotrazione cervicale con un asciugamano.
La persona è sdraiata in posizione supina e l'asciugamano viene posizionato in modo da sostenere la regione cervicale e la testa.
Attraverso una trazione molto delicata si ricerca una sensazione di alleggerimento della ragione cervicale .
L'esercizio non deve provocare dolore né aumentare il formicolio al braccio o alla mano.
Anche in questo caso la trazione non è indicata automaticamente per tutte le persone con parestesie: deve essere scelta sulla base della valutazione fisioterapica e della risposta individuale al movimento.
3) Retrazione cervicale: doppio mento
Il cosiddetto esercizio del"doppio mento" consiste in una retrazione controllata del capo.
Da seduti o in posizione supina si porta delicatamente il mento indietro, mantenendo lo sguardo orizzontale ed evitando di flettere eccessivamente la testa verso il basso.
L'esercizio può essere utilizzato all'interno di un programma rivolto al controllo motorio e alla mobilità cervicale.
Anche un esercizio apparentemente semplice come questo deve essere adattato: in alcune persone una determinata direzione di movimento può migliorare i sintomi, mentre in altre può aumentarli.
Per questo è importante osservare come cambiano il dolore, il formicolio e gli eventuali sintomi al braccio durante e dopo L'esercizio.
Questi esercizi si possono fare anche online?
- In pazienti opportunamente selezionati, una parte del programma di esercizio terapeutico può essere gestita anche attraverso la fisioterapia online e la tele-riabilitazione.
Prima è però necessaria una selezione del paziente.
Il fisioterapista raccoglie l'anamnesi, valuta le caratteristiche e la distribuzione dei sintomi, verifica la presenza di eventuali segnali che richiedono una valutazione medica e stabilisce se il problema sia adatto a essere seguito a distanza.
Quando il paziente è idoneo, durante la seduta online il fisioterapista può:
- Mostrare l'esercizio;
- Osservare come viene eseguito;
- Correggere il movimento;
- Scegliere ampiezza e numero di ripetizioni;
- Verificare la risposta dei sintomi;
- Modificare progressivamente il programma.
La tele-riabilitazione, quindi, non significa semplicemente ricevere una lista di esercizi da fare da soli: significa svolgere un programma individualizzato e supervisionato, quando le condizioni cliniche consentono una gestione a distanza.
Tre esercizi non sono adatti a tutti
Neurodinamica del nervo radiale, trazione cervicale con asciugamano e retrazione cervicale sono tre possibili esempi di esercizio, non un protocollo universale per il formicolio alle mani.
Se il formicolio dipende, per esempio, da un tunnel carpale, da una neuropatia ulnare o da un'altra condizione, il percorso sarà differente.
In presenza di perdita di forza, alterazioni importanti o progressive della sensibilità, peggioramento dei sintomi o altri segni neurologici è inoltre necessario approfondire il problema.
Prima la valutazione, poi gli esercizi
L'esercizio terapeutico è più utile quando viene scelto sulla base del problema della singola persona.
Gli esercizi devono quindi essere personalizzati dopo una valutazione fisioterapica.
Anche quando vengono svolti autonomamente a casa o attraverso la fisioterapia online, è importante stabilire prima quali esercizi siano indicati, come eseguirli e come modificarli in base alla risposta dei sintomi.
L'obiettivo non è semplicemente "fare esercizi per la cervicale ", ma costruire un percorso appropriato alla causa e alle caratteristiche del formicolio.