Artrosi del ginocchio: Dolore, movimento, tutore e protesi

Pubblicato il 11 settembre 2026 alle ore 20:57

L'artrosi del ginocchio, chiamata anche gonartrosi, è una condizione frequente, soprattutto con l'avanzare dell'età, ma non riguarda esclusivamente le persone anziane. 

Dolore, rigidità e difficoltà nei movimenti possono modificare progressivamente attività molto comuni: camminare, alzarsi da una sedia, salire e scendere le scale, svolgere le normali attività quotidiane. 

Una delle domande più frequenti è: Avere l'artrosi significa prima o poi dover mettere una protesi?

La risposta è no. La presenza di artrosi, da sola, non significa necessariamente che sia indicato un intervento chirurgico. 

Perché il ginocchio è rigido dopo essere stati fermi?

Molte persone con artrosi raccontano: "Quando mi alzo al mattino il ginocchio è rigido, poi quando comincio a muovermi va meglio."

La rigidità dopo un periodo di inattività può essere presente nell'artrosi del ginocchio.  Anche per questo motivo evitare completamente il movimento generalmente non rappresenta la soluzione. 

Il movimento deve  però essere adeguato alla situazione della persona, alla capacità del ginocchio di tollerare il carico e alla fase in cui si trova.

Se il ginocchio fa male, devo tenerlo a riposo?

È comprensibile avere paura di muovere l'articolazione dolorosa.Alcune persone arrivano a pensare che il movimento possa " consumare " ulteriormente il ginocchio. 

L'esercizio terapeutico rappresenta invece uno degli interventi fondamentali nella gestione dell'artrosi. 

Questo non significa ignorare il dolore o continuare qualsiasi attività nonostante un importante peggioramento dei sintomi. Significa trovare la quantità e il tipo di movimento appropriati per quella persona. 

"Io cammino tutti i giorni: non basta?"

Camminare è un'ottima attività fisica e, quando è ben tollerato, può essere molto utile. Ma camminare ed eseguire un programma di esercizio terapeutico non sono necessariamente la stessa cosa.

Una persona con artrosi del ginocchio può avere riduzione della forza muscolare, difficoltà nel controllo del movimento, limitazione della mobilità o problemi nell'esecuzione di alcune attività funzionali.

La valutazione fisioterapica permette di individuare quali capacità necessitano maggiormente di essere allenate. Il programma può comprendere esercizi di forza, mobilità, equilibrio, controllo del movimento e attività aerobica.

Camminare può quindi fare parte del programma, ma non necessariamente lo sostituisce.

È la bicicletta o la cyclette?

La cyclette viene spesso consigliata alle persone con problemi al ginocchio e può rappresentare una valida forma di esercizio. Ma non esiste un esercizio adatto automaticamente a tutti.

Resistenza, durata, frequenza, posizione e soprattutto risposta del ginocchio devono essere considerate individualmente. Se dopo l'attività aumentano in maniera importante o persistente dolore o gonfiore, può essere necessario modificare il carico e rivalutare il programma. 

La domanda non dovrebbe essere soltanto "La bicicletta fa bene o fa male al ginocchio?", ma: "Questo tipo e questa quantità di esercizio sono adatti al mio ginocchio in questo momento?"

Il tutore può aiutare nell'artrosi del ginocchio?

In alcune persone un tutore può essere utilizzato per fornire maggiore supporto al ginocchio, migliorare la sensazione di stabilità o modificare la distribuzione del carico durante determinate attività. 

Il tutore però non è necessario per tutte le persone con artrosi e non dovrebbe essere considerato una soluzione universale. Esistono differenti tipi di tutore e la scelta dipende dalle caratteristiche del ginocchio, dall'eventuale instabilità, dal tipo di carico articolare e dalle difficoltà funzionali della persona.

Anche un tutore non adeguato o utilizzato in maniera non corretta può provocare fastidio o irritazioni cutanee. La scelta deve quindi essere individualizzato.

Il tutore non sostituisce l'esercizio terapeutico 

Questo è il punto fondamentale. Indossare un tutore può fornire un aiuto in determinate situazioni, ma non sostituisce il lavoro sulla forza muscolare, sulla mobilità e sulla funzione del ginocchio. 

Il tutore è un supporto esterno.  L'esercizio terapeutico cerca invece di migliorare le capacità della persona: forza, controllo del movimento, mobilità, equilibrio e capacità di svolgere le attività quotidiane. 

In alcuni casi le due strategie possono lavorare insieme. Il tutore può aiutare la persona a sentirsi più sicura o a tollerare meglio determinate attività, mentre l'esercizio viene progressivamente adattato per migliorare la funzione.

L'obiettivo non è semplicemente "proteggere il ginocchio", ma permettere alla persona a sentirsi più sicura o a tollerare meglio determinate attività, mentre l'esercizio viene progressivamente adattato per migliorare la funzione.

L'obiettivo non è semplicemente "proteggere il ginocchio ", ma permettere alla persona di continuare a muoversi nel modo più appropriato possibile. 

Quando si prende in considerazione la protesi di ginocchio?

L'intervento di protesi non viene deciso semplicemente perché una radiografia mostra artrosi.

La decisione considera il quadro complessivo: dolore, rigidità, perdita di funzione, limitazioni nelle attività quotidiane, qualità di vita e risposta ai trattamenti conservativi. 

Quando i sintomi compromettono significativamente la vita della persona e le strategie non chirurgiche non risultano sufficienti o appropriate, può essere presa in considerazione la sostituzione articolare.

E dopo l'intervento?

La protesi rappresenta l'intervento chirurgico ma il recupero funzionale continua con la riabilitazione. 

Nelle prime fasi possono essere presenti dolore, gonfiore, rigidità e difficoltà nel movimento. Alcune persone possono avere paura di piegare il ginocchio, caricare l'arto o eseguire determinati esercizi. 

Il percorso riabilitativo viene progressivamente adattato per recuperare movimento, forza, cammino e autonomia nelle attività quotidiane.  I tempi non sono identici per tutti.

Quale ruolo può avere la fisioterapia online?

Nella fase immediatamente successiva all'intervento possono essere necessari valutazione e trattamento in presenza. 

In pazienti opportunamente selezionati, la fisioterapia online può eventualmente essere utilizzata in alcune fasi successive del percorso per controllare l'esecuzione degli esercizi, adattare il programma e seguirne la progressione. 

Non è quindi una soluzione automaticamente adatta a ogni fase del recupero. 

Il punto importante 

L'artrosi del ginocchio non significa necessariamente immobilità e non significa automaticamente intervento chirurgico. 

Tra " non fare nulla" e "mettere una protesi" esistono diverse possibilità di gestione. 

Camminare può essere utile. La bicicletta può essere utile. In alcune persone può essere utile anche un tutore. Ma nessuna di queste possibilità sostituisce automaticamente un programma di esercizio terapeutico personalizzato. 

Una valutazione fisioterapica serve a trasformare il generico consiglio " deve muoversi" in un programma costruito sulle caratteristiche, sulle difficoltà e sugli obiettivi della singola persona.

Materiale informativo- Fisioterapista Alena Cerna