Dopo un intervento, recuperare il movimento e la forza è importante, ma non basta semplicemente eseguire una serie di esercizi.
Uno degli aspetti fondamentali della riabilitazione è recuperare gradualmente l'estensione e la flessione del ginocchio e, successivamente, la capacità di caricare correttamente l'arto operato.
Nelle prime fasi, dolore, rigidità e timore di caricare possono portare la persona a utilizzare maggiormente la gamba non operata. Per questo è importante osservare non soltanto il movimento, ma anche come viene distribuito il peso tra i due arti.
1. Estensione del ginocchio con un rotolino
In posizione supina, posizionare un piccolo rotolino, per esempio un asciugamano arrotolato, sotto il ginocchio operato.
Da questa posizione premere delicatamente il ginocchio contro il rotolino, attivando il quadricipite, e cercare contemporaneamente di allungare il ginocchio portando verso l'estensione.
Mantenere brevemente la contrazione e poi rilassare. L'esercizio permette di lavorare contemporaneamente sul recupero dell'estensione e sull'attivazione del quadricipite, senza richiedere subito il sollevamento dell'intero arto.
E sollevamento della gamba tesa?
Il sollevamento della gamba tesa può essere introdotto successivamente, quando l'estensione del ginocchio è stata recuperata bene e la persona riesce a controllare adeguatamente il ginocchio durante il movimento.
Non è quindi necessario anticiparlo quando il controllo dell'estensione non è ancora sufficiente.
2. Flessione del ginocchio da seduto
Seduti su una sedia, con il piede appoggiato a terra, far scivolare lentamente il piede della gamba operata all'indietro sotto la sedia.
Il ginocchio aumenta progressivamente la flessione, senza forzare il movimento.
Successivamente riportare lentamente il piede in avanti.
L'obiettivo è recuperare gradualmente la flessione del ginocchio, rispettando il dolore e la mobilità disponibile.
3. Estensione attiva del ginocchio da seduto
Seduti su una sedia, estendere lentamente il ginocchio portando il piede in avanti.
Il movimento deve essere controllato sia durante l'estensione sia durante il ritorno alla posizione iniziale.
Questo esercizio permette di continuare il lavoro sul quadricipite e sul controllo attivo dell'estensione in una posizione diversa.
4. Ponte
In posizione supina, piegare le ginocchia e appoggiare entrambi i piedi sul piano.
Sollevare lentamente il bacino, mantenendo il movimento controllato, quindi ritornare alla posizione iniziale.
L'esercizio coinvolge soprattutto la muscolatura dei glutei e della catena posteriore e contribuisce al recupero del controllo dell'arto inferiore.
Recuperare progressivamente il carico sull'arto operato
Con il progredire della riabilitazione diventa importante recuperare anche la capacità di accettare e controllare il peso del corpo sulla gamba operata.
Un errore frequente è continuare inconsapevolmente a proteggere il ginocchio spostando gran parte del peso sulla gamba non operata.
Per questo possono essere utilizzati esercizi nei quali il trasferimento del carico è deliberato e progressivo.
5. Passo avanti e trasferimento progressivo del carico
In piedi vicino a un appoggio stabile, partire mantenendo il peso prevalentemente sulla gamba non operata.
Portare in avanti il piede della gamba operata e appoggiarlo completamente a terra.
Da questa posizione spostare lentamente il peso del corpo in avanti, flettendo leggermente il ginocchio operato e aumentando progressivamente il carico sull'arto.
Il trasferimento può proseguire fino a quando si comincia a percepire un lieve fastidio, senza ricevere un dolore importante.
A questo punto riportare lentamente il peso sulla gamba non operata.
Il movimento deve essere lento e controllato, senza molleggiare.
6. Passo laterale e trasferimento progressivo del carico
In piedi, sempre vicino a un appoggio stabile, iniziare con il peso prevalentemente sulla gamba non operata.
Portare lateralmente la gamba operata e appoggiare completamente il piede.
Trasferire quindi lentamente il peso del corpo verso l'arto operato, aumentando progressivamente il carico e controllando il movimento del bacino e del ginocchio.
Anche in questo caso si può arrivare alla comparsa di un lieve fastidio, per poi riportare gradualmente il peso sulla gamba non operata.
In questo modo il ginocchio viene progressivamente abituato ad accettare il peso anche durante uno spostamento laterale.
La progressione: invertire gli appoggi
Quando il dolore diminuisce e le condizioni del ginocchio lo consentono, gli stessi esercizi possono essere progressivamente invertiti.
A questo punto è la gamba operata a diventare l'arto di appoggio, mentre la gamba non operata esegue il passo in avanti o lateralmente.
La richiesta cambia: inizialmente il ginocchio operata deve imparare a ricevere progressivamente il carico: successivamente deve essere capace di sostenere e controllare il peso del corpo mentre l'altro arto si muove.
Questa progressione permette di avvicinare gradualmente il lavoro alle richieste delle normali attività quotidiane.
Durante la riabilitazione è importante osservare la distribuzione del carico, la qualità del movimento, il controllo del ginocchio e del bacino e la risposta dell'articolazione durante e dopo l'esercizio.
Gli esercizi devono sempre essere individualizzati
Gli esercizi descritti in questo articolo hanno esclusivamente finalità dimostrativa e informativa e non rappresentano un programma riabilitativo valido per tutte le persone operate al ginocchio.
La scelta degli esercizi, il momento in cui introdurli, l'ampiezza del movimento, il carico, il numero delle ripetizioni e la progressione devono essere individualizzati dopo una valutazione fisioterapica.
Devono inoltre essere considerate la tipologia di intervento, la fase del recupero, le indicazioni del chirurgo, le condizioni generali della persona e soprattutto la risposta individuale del ginocchio al movimento e al carico.
La fisioterapia non consiste quindi semplicemente nel consegnare una lista di esercizi: significa scegliere quale esercizio proporre, in quale momento, con quale carico e come farlo progredire.
Nei pazienti adeguatamente selezionati, una parte del percorso può essere seguita anche attraverso la fisioterapia online, osservando l'esecuzione degli esercizi, la distribuzione del carico e gli eventuali compensi e adattando progressivamente il programma.