6 esercizi per l'anca dopo un intervento di protesi

Pubblicato il 20 settembre 2026 alle ore 23:30

Dopo un intervento di protesi d'anca, il recupero del movimento e della funzione avviene gradualmente. Gli esercizi descritti in questo articolo non si riferiscono alla fase immediatamente successiva all'intervento, ma a una fase successiva del percorso riabilitativo, quando il paziente è stato autorizzato a eseguire esercizi specifici per l'anca.

Tempi, carico consentito, ampiezza dei movimenti e precauzioni possono variare in base al tipo di intervento, all'accesso chirurgico, alle condizioni della persona e alle indicazioni del chirurgo e del fisioterapista. 

1) Flessione dell'anca e del ginocchio da supino

Sdraiati sulla schiena, mantenere inizialmente la gamba distesa. Far scivolare lentamente il piede sul piano di appoggio, piegando progressivamente il ginocchio e accompagnando il movimento di flessione dell'anca. Ritornare lentamente alla posizione iniziale.  Il movimento deve essere controllato e deve rispettare l'ampiezza consentita nella fase di recupero.

2) Abduzione dell'anca da supino 

Sdraiati sulla schiena, mantenere una gamba piegata con il piede appoggiato per favorire la stabilità del bacino. La gamba da esercitare rimane distesa. Far scivolare lentamente la gamba lateralmente, eseguendo un movimento di abduzione dell'anca, quindi ritornare alla posizione iniziale senza oltrepassare la linea mediana. Il bacino dovrebbe rimanere il più possibile stabile durante il movimento. 

3) Estensione dell'anca sul fianco sano

Posizionarsi sul fianco non operato. È possibile utilizzare un cuscino tra le gambe per mantenere l'arto operato in una posizione confortevole e controllata,  nel rispetto delle precauzioni indicate dall'equipe sanitaria. Portare lentamente la gamba operata posteriormente, eseguendo una moderata estensione dell'anca. Evitare di compensare ruotando il bacino o aumentando eccessivamente la curva lombare.

4) Abduzione dell'anca sul fianco sano

Rimanendo sul fianco sano, sollevare lentamente la gamba operata lateralmente, il ginocchio rimane esteso e il bacino stabile. Non è necessario sollevare molto la gamba: è più importante eseguire un movimento controllato senza compensazioni del tronco e del bacino.

5) Flessione dell'anca in piedi

Quando il carico è consentito secondo le indicazioni ricevute, mettersi in piedi utilizzando un appoggio stabile e l'eventuale ausilio previsto nella propria fase riabilitativa. Mantenendo il tronco eretto, eseguire lentamente una flessione controllata dell'anca dell'arto operato. Ritornare lentamente alla posizione iniziale. 

6) Estensione dell'anca in piedi

Sempre con un appoggio sicuro, portare lentamente la gamba operata posteriormente. Il movimento parte dell'anca: il tronco rimane eretto e il bacino il più possibile stabile .Evitare di inclinarsi in avanti o di compensare accentuando eccessivamente la lordosi lombare.

Gli esercizi non sono uguali per tutti

Dopo una protesi d'anca non esiste una sequenza di esercizi identica per ogni paziente. La progressione dipende dal tipo di intervento, dall'accesso chirurgico, dal dolore, dalla forza muscolare, dal controllo del movimento, dalla capacità di carico e dalle indicazioni ricevute dopo l'intervento. Anche l'utilizzo di deambulazione, stampelle o altri ausili deve seguire le indicazioni fornite al paziente. 

Gli esercizi hanno uno scopo informativo e non sostituiscono una valutazione fisioterapica e un programma riabilitativo personalizzato. 

E la fisioterapia online?

In una fase appropriata del recupero, dopo aver verificato che la persona sia

idonea alla modalità a distanza, alcuni esercizi possono essere seguiti anche attraverso la tele-riabilitazione. Il fisioterapista può osservare l'esecuzione, controllare eventuali compensi, adattare gli esercizi e stabilire una progressione individuale. 

Quando è consentito il carico a tolleranza si possono iniziare progressivamente anche gli esercizi di carico in posizione eretta, utilizzando gli ausili eventualmente prescritti e rispettando le indicazioni ricevute dopo l'intervento. 

Anche a distanza, la progressione degli esercizi di carico deve essere individualizzata in base alla fase del recupero, alla sicurezza e alle capacità del paziente. La tele-riabilitazione non è indicata in ogni fase e per ogni paziente: la possibilità di utilizzarla deve essere valutata individualmente.